Fan Mail! Why not?

12May/100

Actual Play – Shooting the moon

by Matteo Suppo

Venerdì 7 maggio 2010 - Pomeriggio. A ravenna, anzi, Lido di classe, anzi, INTERNOSCON.

Mi piacerebbe iniziare a parlare partendo dai giocatori. Come ben sapete eravamo io (triex), Lavinia e Alexandra. Conoscendo con chi sarei andato a giocare mi sono seduto SAPENDO che sarebbe stata una bella esperienza. Questo è il potere della fiducia che nutro in queste due splendide ragazze. Anzi, fiducia è dire poco. Io sono INNAMORATO di loro. Ma lo sono anche di Ezio, Nathaniel, Michele e Claudia, quindi non c'è da preoccuparsi (o forse sì?)

Shooting the moon parla di due pretendenti che si contendono l'amore dell'amata. Si poteva giocare in qualsiasi tipologia di ambientazione. Noi abbiamo preso il pennarello color politica e ci abbiamo fatto tre politici impegnati nelle elezioni municipali di una tipica cittadina italiana.

In particolare erano:

Carla Dellavalle, l'amata. Aspirante alla carica di Segretario del partito socialista, e impegnata nelle elezioni municipali.
Carismatica, Intrigante, Motivata, Incensurata, Intelligente, con Contatti nel Partito.
L'opportunità è che Ha sempre pensato troppo al lavoro.
Il suo sogno è diventare segretario del partito.
L'ostacolo è un nemico politico maschilista e conservatore.

Diego DiLorenzo, pretendente. Collaboratore di Carla, Vedovo con una figlia. Anche lui aspira alla carica di Segretario.
Ambizioso ma Idealista, Onesto ma dal Passato Oscuro, Sfigurato ma Apprezzato.

Davide Fumi, pretendente. Candidato a sindaco nel PDL, anche se non gliene importa granché.
Disinteressato ma Sincero, Colluso ma Pentito, dalla Faccia Pulita ma Freddo

La meccanica di creazione dei personaggi è precisa e formale e rende tutto conche è un po' ildiviso da tutti. Il mio personaggio non era "mio", era "nostro", ma credo che un esempio chiarirebbe le idee.

L'amata è definita da 6 attributi, dove ogni giocatore ne sceglie 2. Poi da questi 6 ognuno ne sceglie uno e ne crea un sinonimo e un contrario, che andranno ai due pretendenti. In questo modo i pretendenti sono un po' lo specchio contorto dell'amata e sono opposti tra di loro.

Quindi l'amata nel nostro caso era Incensurata, e i due pretendenti erano uno Onesto e l'altro Colluso. Lei aveva un Aspetto Intrigante e loro erano uno Sfregiato e l'altro dalla Faccia Pulita. E poi ognuno aggiunge agli attributi dei due pretendenti un "ma". Qualcosa che mostri quel tratto sotto una luce diversa. Quindi siamo arrivati per esempio a Sfregiato maApprezzato e Colluso ma Pentito.

Si capisce un poco la figata che è? Oltretutto la politica e la mafia stanno bene assieme come il burro e la nutella. Tutto grasso che cola.

Si fanno quindi tre giri di scene, quindi 9 scene in tutto, in cui i pretendenti hanno una opportunità per corteggiare l'amata e lei per raggiungere il suo Sogno. In queste scene ci saranno degli imprevisti, delle difficoltà. Raggiungere i propri sogni non è facile, come ci insegna il nostro amato unicorno robot. E qui viene un'altra cosa interessante del gioco.

Per aumentare le proprie possibilità di successo si possono portare in gioco i propri tratti e attributi (i tratti vengono aggiunti durante il gioco, i personaggi si evolvono!), si può mettere in difficoltà l'altro pretendente o infine si può fare un "sacrificio" cambiando la descrizione di un tratto.

I personaggi non rimangono mai uguali. Bene o male qualcosa gli capita che li costringe a cambiare. Ma veniamo agli esempi.

In una delle scene di Fumi si è alla festa dell'unità durante il dibattito sul palco. Lui è ospite e mentre fa sfoggio della sua brillante retorica, Lavinia, l'altro pretendente, afferma che Lorenzini, un giornalista, fa qualche domanda scomoda a lui su quanto riguarda la sua implicazione con la mafia, facendo riferimento ad un processo in corso. Io cerco di far entrare dei miei tratti, come Pentito e Sincero, affermando che il processo non è ancora concluso e quindi non c'è molto da dibattere e faccio una chiosa precisando che Fumi ai suoi processi presenzia. Insomma, non è un personaggio così negativo. Sfiga volle che i dadi non fossero d'accordo, e oltre al danno di non poter prendere punti Premio per raggiungere l'amore dell'amata, la beffa di farmi appioppare un tratto da Lavinia. Senso di Colpa, che dà una connotazione molto interessante al personaggio.

Durante una scena di Diego invece, io ho affermato che suonava il suo cellulare e la mafia gli diceva che avevano rapito sua figlia, e che l'avrebbe riavuta sana e salva se le elezioni le avesse vinte il mio personaggio, Fumi. Wah!

Successivamente il mio personaggio ha rinnegato completamente ogni responsabilità nell'accaduto, e anzi è intervenuto nello scontro con i mafiosi, sacrificando un suo attributo. Faccia Pulita ma Freddo è diventato all'Apparenza Freddo ma Passionale.

La storia è venuta bella e imprevedibile. Chi poteva immaginare che Fumi rinunciasse alla sua carriera politica per aiutare Carla e Diego nel raggiungimento del loro sogno?

Si tratta di un gioco che voglio rigiocare al più presto. Lo aggiungo alla pila :S

Filed under: Actual Play No Comments
16Mar/104

Actual Play – La mia vita con Edward Norton

by Matteo Suppo

Domenica, ora imprecisata del mattino. Mi avvicino a piccoli balzelli allo stand di Narrattiva, e chiedo a Claudia se ci sono demo con posti disponibili. "Certo, c'è la mia vita col padrone con Michele, ma non ha iscritti". Che ci vuole, penso, e trovo altri due disposti a farsi torchiare dal padrone.

Un emoniglietto

Un emoniglietto

Poiché il gioco bene o male è conosciuto da tutti al tavolo, si prova una leggera variante dell'originale. Il padrone che giocherà Michele è Edward Norton, famoso professore di fama mondiale, che si trova al politecnico di Torino a lavorare su un progetto, coi suoi fidi sottoposti a sgobbare come cammelli informatici.

Io spingo verso questo scenario, per vari motivi: intanto anche io, come Michele, ho vissuto l'università, e so bene quali storie dell'orrore si celano in questo ambiente. E poi seguo la regola "Gioca vicino a casa". Infatti lavoro attualmente per un professore (un professore decisamente migliore di Norton, fortunatamente) proprio al politecnico di Torino, e proprio nel settore informatico.

Sempre per lo stesso motivo dò al mio personaggio il mio cognome e la mia stessa sorte: il corso di laurea è stato chiuso, e quindi deve fare casini immensi per riuscire a laurearsi.

Non si tratta affatto di una coincidenza. E' una cosa voluta, so a cosa vado incontro.

23Feb/101

Actual Play – Claim inaspettati

by Matteo Suppo

In questi tempi non sto giocando molto, per vari motivi.

Tuttavia questa domenica ci siamo conceduti una giocata ad Annalise, un gioco che parla delle vittime di un misterioso vampiro.

L'ambientazione ruotava attorno a una band gothic-emo-metal, chiamata Eternal Tear (che peraltro esiste veramente!) con un chitarrista montato, una bassista repressa, un direttore senza scrupoli e un manager in crisi.

Annalise ha una meccanica chiamata Claim, che consiste nell'appropriarsi di piccoli pezzetti di fiction, scrivendoli su un foglietto e mettendoci due monete sopra. Questi claim si possono utilizzare per influenzare la storia durante il gioco.

Stavamo quindi in un momento di crisi in cui la casa discografica rischiava di chiudere i battenti per sempre, e stavo descrivendo (tramite un claim) come una folata di vento portava all'attenzione del direttore una lettera scritta dal fan club degli eternal tear, in cui si diceva tutto il male possibile sul comportamento della casa discografica e si minacciava di boicottarla.

Un mio amico, che aveva come personaggio proprio il direttore mi guarda, poi guarda la quantità di monete libere sul tavolo, prende un foglietto e dice "Metto un claim sulla fan mail!"

Alla luce del meme sulle fanmail, che dà il nome a questo blog, abbiamo riso per 10 minuti.

Filed under: Actual Play 1 Comment
1Feb/103

Un conflitto di Cani nella Vigna

by Matteo Suppo

Qualche giorno fa ho fatto un conflitto di iniziazione su un forum, per una giocata di Cani Nella Vigna con il personaggio di Sybrina Hope. Poiché si è trattato di un conflitto che copre quasi tutti i casi di un conflitto generico in Cani Nella Vigna, ho deciso di riportarlo e commentarlo in questo post. Il thread in questione si può trovare a questo indirizzo: http://www.gentechegioca.it/vanilla/comments.php?DiscussionID=1815

Beh, Sybrina non è così svestita, ma per il resto ci sta

31Jan/100

Recensione – Cani nella Vigna

by Matteo Suppo

Il prossimo gioco che andrò a recensire è un prodotto di Vincent D. Baker, creatura leggendaria di Internet, ed in italia viene edito dalla casa editrice Narrattiva.

Edizione Deluxe Cani nella vigna

Edizione Deluxe Cani nella vigna

Cos'è?

"Mormoni da guerra? Ma che scemata è?"

In un mondo dall'atmosfera western, la religione del Re della vita prevede che dei giovani vergini vengano mandati per le città a portare la parola del signore ai fedeli, e a risolvere i problemi. A questi ragazzini viene dato un cavallo, una pistola e l'autorità di fare tutto ciò che è necessario per portare la pace e l'armonia nelle città che visitano.Cosa significa questo peso per ognuno di loro? E' un dono o una maledizione? Fin dove si spingeranno nella loro pretesa di poter distinguere il bene dal male?
Cani nella Vigna è un gioco che affronta tematiche morali, in cui la religione è solo un pretesto per creare situazioni in cui è importante effettuare delle scelte e diventa inevitabile domandarsi se ne vale la pena.
Non sembra attraente? Normale, a pochi lo sembra, descritto così. Cani nella Vigna è come un vecchio libro con la copertina monocromatica, che passa inosservato, finché non lo apri per sbaglio e scopri che, incredibilmente, è scritto anche dentro.

28Jan/109

Actual Play – Fiasco 16/01/10

by Matteo Suppo

Tutto cominciò una sera di Chizze alla Biasola. Con la pancia piena e un bel clima si gioca meglio, è cosa risaputa.

Al tavolo c'erano 4 persone che si conoscevano a malapena:

Luca Vellutini, colui che presentava il gioco, un uomo col gusto del trash, o almeno così è parso xD

Max Lambertini, che assieme a Thomas tiravano fuori capolavori di battute in continuazione.

Thomas Mosciatti, l'uomo che riesce a rendere tutto grottesco. Figo

triex Hope, che a quanto pare si trova alquanto a proprio agio nell'interpretare ragazzine emo. Sarà l'avatar...

Il setup della partita

25Jan/100

Polaris – Actual Play romanzato

by Matteo Suppo

Sul tavolo c'è una candela spenta. Si tratta di uno di quei ceri da messa che si recuperano a Lourdes, bianco e blu, con dentro uno spago più che uno stoppino. E' già stata accesa in precedenza in un bicchiere di plastica, la cera si è riversata lungo i fianchi e solidificandosi ha incollato il bicchiere ormai trasparente al tronco della candela.

Proprio per questo l'Errore recupera un nuovo bicchiere da mettere sul solito piattino al centro del tavolo rotondo, in mezzo a tutti. Sul tavolo c'è un sacco di altra roba, che viene tolta per fare pulizia: cartoni di pizza, lattine vuote e accartocciate, un pacchetto di tabacco e cartine, matite, coltelli e una pinza per capelli.

Filed under: Generale Continue reading
22Jan/109

Zippolo, il coniglietto Geek

by Matteo Suppo

Questa è la storia di Zippolo il coniglietto geek.
Zippolo era un coniglietto come tanti: lunghe orecchie, senso dell'umorismo, passione smodata per le conigliette (sì, quelle di playboy) e si considerava un geek.
"Ma li hai visti i film di star wars? Sei mica geek senza"
"Beh, una volta, uno o due mesi fa éè"
"Ma l'hai visto star trek? Sei mica geek senza"
"Beh, l'ha visto mia mamma éè"
"Ma ti piace il fantasy?"
"Ho letto il signore degli anelli e dragonlance"
"Non basta!"
"Ah éè"
Filed under: Generale Continue reading
19Jan/107

Recensione – Polaris

by Matteo Suppo

Inauguro la rubrica delle recensioni di giochi con uno dei miei preferiti, Polaris.

Polaris è un gioco di Ben Lehman, tradotto ed edito in italia da Janus Design.

Knight of the Stars

Knight of the Stars - Suna

Cos'è?

Nella tempesta che infuria, si riesce a scorgerli solo per la luce delle loro spade...
Polaris è un gioco in cui i partecipanti vanno a creare assieme una storia: una tragedia cavalleresca che parla di destino, amore, perdita e morte. Si gioca in 3 o 4 giocatori, con l'ausilio solo di carta, matita e un singolo dado a sei facce, senza bisogno di una preparazione intensiva.
Durante il gioco si esplorerà la storia di alcuni cavalieri in un mondo di ghiaccio e avvolto dalla notte, che lottano una guerra senza speranza contro il sole portatore di morte e demoni. Cavalieri che difendono un popolo che non vuole essere salvato, un popolo illuso dalla falsa bellezza dell'alba.
Sarà la storia delle loro scelte, delle conseguenze che affronterranno e delle domande e dei dubbi che si porranno.

14Jan/105

Il numero non conta

by Matteo Suppo

Sono morte 50 000 persone nel terremoto di Haiti. O forse 100 000.

Non importa. Il numero esatto non conta.

Nella mia vita sono riuscito a malapena a comprendere la morte di una o due persone. So che ne sono morte altre, ma non le percepisco davvero. Figuriamoci 50 000. Come fa una persona a pensare a 50 000 morti? Non ne siamo capaci, ci illudiamo di esserlo. Ci illudiamo che ci sia differenza tra 50 000 e 100 000 perché la matematica ci dice che è così. Ma la realtà è che cambia soltanto la carta, e il pacco è sempre lo stesso.

Concentrarsi sui numeri significa guardare la carta del pacco. Ma cosa significa questo pacco? Se per una persona ho pianto, per 50 000 quanto devo piangere?

Mi dicono che 100 000 è peggio di 50 000 perché ci sono più persone che hanno perso dei parenti, e dire che il numero non conta è offensivo. Sarà, ma neanche per quelli che hanno perso qualcuno c'è differenza tra 50 000 e 100 000. Quello che importa è che le persone che hanno perso sono morte.

E se non esiste nessuno al mondo che riesca a percepire la differenza, questa differenza esiste? La logica ci dice di sì, ma la logica non mi basta.

Io la differenza non riesco a percepirla. Non so, sarò stronzo io.Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start blogging!

Filed under: Attualità 5 Comments